Testimonianza di P. Giselo Andrade sui 125 anni del Collegio Portoghese

Ci sono luoghi che rimangono impressi nella nostra memoria come un ricordo vivo. Luoghi che diventano parte del nostro cuore. Il Pontificio Collegio Portoghese a Roma è uno di questi luoghi. Ho varcato quelle porte nel 2004, da giovane diacono, pieno di sogni e timori. Ricordo la difficoltà dei primi tempi, soprattutto nel leggere il Vangelo in italiano durante le Eucaristie, in un contesto nuovo, impegnativo, ma anche stimolante. Tutto era diverso: la lingua, la città, il ritmo di vita. Ma con il tempo ho scoperto che lì c’era una vera casa.

L’anno successivo sono stato ordinato sacerdote. Ricordo ancora con gioia il momento in cui, al mio ritorno a Roma, i miei compagni del Collegio e dell’Università Gregoriana mi hanno accolto con gioia e amicizia. Ho capito che la vocazione non si vive in isolamento, ma è condivisa, celebrata e alimentata nella comunione. Roma è diventata più che il luogo dei miei studi. Era il luogo in cui cresceva la mia fede e dove la missione cominciava a prendere forma.

I primi anni da sacerdote sono stati vissuti tra le lezioni e la vita comunitaria del Colégio Português. Ogni giorno portava con sé la sfida dello studio, la bellezza della preghiera e la forza della fratellanza. Era lì che la stanchezza si trasformava in gioia, che il dialogo con i colleghi di diverse diocesi diventava fonte di ispirazione e che le difficoltà venivano superate con il silenzioso sostegno di chi camminava al nostro fianco. Il Collegio era davvero una scuola di umanità e di comunione. 

Ricordo ancora i giorni memorabili che Roma ci ha regalato. Rimarranno per sempre nella mia memoria gli ultimi mesi di vita di San Giovanni Paolo II, la sua serena sofferenza e il suo addio, che hanno segnato profondamente la mia fede. Poco dopo, l’elezione di Papa Benedetto XVI e le varie celebrazioni a cui ho partecipato mi hanno fatto sperimentare il battito della Chiesa veramente cattolica. Il Collegio era il luogo dove pregavamo insieme, condividevamo riflessioni e imparavamo, nella vita concreta, il significato della Chiesa universale.

Oggi, mentre festeggiamo il 125° anniversario del Colégio Português, rivivo tutto quello che ho imparato e ricevuto lì. È stato casa, scuola e famiglia. È stato il posto dove sono cresciuto come persona e come sacerdote, dove la vocazione si è consolidata nel dialogo tra studio e vita, tra silenzio e condivisione. Roma mi ha insegnato molto, ma il Collegio mi ha insegnato l’essenziale: il valore dell’amicizia e della comunione che rimangono per sempre.

 
P. Giselo Andrade

Diocese do Funchal

 

Foto: Giselo Andrade – Arquivo Pessoal, anos de 2006-2010

Fonte: https://www.facebook.com/GiseloAndrade

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