
Su di noi
Missão
Cui siamo
Il Pontificio Collegio Portoghese, fondato nel Giubileo del 1900, è una comunità di sacerdoti al servizio delle loro chiese di origine, che completano e approfondiscono la formazione ricevuta attraverso specializzazioni nelle Pontificie Università Romane. La maggior parte di loro ha già alcuni anni di vita sacerdotale ed esperienza pastorale, creando un ambiente di responsabilità, maturità umana, spirituale, intellettuale e pastorale, favorevole ad un autentico stile di vita comunitaria presbiterale.
Questa esperienza romana è una tappa singolare della vita sacerdotale, arricchita dall’interculturalità e dalla cattolicità, poiché la comunità è composta da sacerdoti portoghesi e provenienti da vari continenti. Il Collegio è quindi una casa aperta alla Chiesa universale e un osservatorio della sua diversità.
Nella sua missione, il Collegio Portoghese cerca di concretizzare le parole di Papa Francesco (08.05.2017): «Progredire, senza sosta, nella formazione cristiana, sacerdotale, pastorale e culturale. Qualunque sia la specializzazione accademica, rimanga sempre una priorità crescere nella consacrazione sacerdotale, attraverso l’esperienza amorosa di Dio: un Dio vicino e fedele».
História
Scopre alcune tappe significative della storia del Pontificio Collegio Portoghese,
il prolungamento della casa lusitana a Roma (San Giovanni Paolo II), al servizio della Chiesa nel mondo, dal 1900.
Il 28 aprile 1898, presso l’Hotel Rome, a Roma, si riunisce la Commissione Promotrice – I visconti di São João da Pesqueira, Mons. António Barroso, vescovo di Meliapor, P. José de Oliveira Machado, rettore di Santo Antonio dei Portoghesi, P. Ricardo Tabarelli, Rettore di S. Nicolau dos Perfeitos, P. Pio Gurisatti, Superiore Generale degli Stigmatiniani, e il Cavaliere António Braz. Durante l’incontro si decide di fondare un Collegio Portoghese destinato alla formazione dei chierici portoghesi e di porlo sotto l’invocazione dell’Immacolata Concezione e sotto il patrocinio di San Giuseppe.
Luglio
In udienza con Papa Leone XIII, Mons. António Barroso gli presenta il progetto di creazione del Collegio Portoghese. Questa intenzione fu rafforzata pochi giorni dopo dai Visconti di São João da Pesqueira, anch’essi in incontro con il Papa. L’idea ottiene sostegno ufficiale con la lettera del Cardinale Segretario di Stato, datata 22 gennaio 1899, in cui incoraggia il proseguimento del progetto.
Novembre
A Santo Antonio dei Portoghesi vanno a risiedere, provvisoriamente, i primi sette studenti, che entreranno a far parte della prima comunità del Collegio Portoghese.
Villa Borghese
Il vescovo di Meliapor, Mons. Teotonio Vieira de Castro, successore di Mons. António Barroso, arriva a Roma, dopo essere passato per Lourdes, accompagnato da altri otto studenti, destinati al nuovo Collegio. L’11, in occasione della solenne celebrazione di inaugurazione dell’Anno Accademico, lo stesso prelato consacra il Collegio Portoghese al Sacro Cuore di Gesù. Il gesto viene ripetuto dai visconti di São João da Pesqueira il 28, a Paray de Monial, in Borgogna, Francia. Il collegio conta allora dodici studenti e inizia a funzionare nella Casina di Rafaello, a Villa Borghese.
Anno giubilare
Il Giubileo del 1900 è un anno decisivo per il Collegio Portoghese.
Durante il pellegrinaggio a Roma nel mese di maggio, nell’ambito dell’Anno Santo, diversi vescovi portoghesi incontrano Leone XIII. Da lui ricevono l’incoraggiamento del Papa nell’impegno di fondare il Collegio e di investire seriamente nella formazione dei loro ecclesiastici diocesani, inviando sacerdoti a continuare lì la loro formazione superiore.
A luglio, i Visconti da Pesqueira chiedono formalmente al Papa la fondazione del Pontificio Collegio Portoghese. E nonostante nello stesso mese di luglio si sia tenuta la sua solenne inaugurazione, evento segnato da una grande processione eucaristica – considerata uno dei più grandi eventi di quell’Anno Santo – è in ottobre che il Collegio sarà fondato canonicamente.
20 ottobre, Bolla Rei Catholicae apud Lusitanos
Papa Leone XIII, con la Bolla Rei Catholicae apud Lusitanos, fonda canonicamente il Pontificio Collegio Portoghese a Roma. In essa scrive: «tenendo conto del bene superiore delle sue diocesi, era necessario istituire a Roma un collegio dove si formassero i candidati al sacerdozio di tutto il paese. In questo luogo, vicino alla venerabile tomba dei principi degli apostoli e all’augusta Cattedra di Pietro, è dove si può ascoltare più propiziamente la dottrina conforme che conviene ai ministri di Dio; è qui che, mediante l’esercizio della virtù, si possono acquisire, con maggiore garanzia di stabilità, le abitudini di un comportamento irreprensibile e di una solida pietà (…). Pertanto, per la maggiore gloria di Dio (…) con la presente lettera fondiamo e costituiamo a Roma, nell’ambito della nostra autorità e tutela, e dei nostri Successori, il Collegio Ecclesiastico Portoghese, e vogliamo che goda degli stessi privilegi di cui godono gli altri Collegi Ecclesiastici Pontifici di Roma. (…)”
Palazzo Alberini, Via Banco di Santo Spirito.
Papa Leone XIII ordina l’acquisto del Palazzo Alberini per ospitare, a partire da ottobre, il Pontificio Collegio Portoghese, fornendo così un alloggio adeguato e dignitoso ai suoi studenti. Nelle vicinanze del Castello Sant’Angelo, il Palazzo era stato costruito nel 1515 dal conte Alberini su progetto di Giulio Romano, uno dei più grandi discepoli di Raffaello. Prima di diventare sede del Collegio Portoghese, il palazzo apparteneva ai conti Senni, dai quali la Santa Sede lo acquistò per offrirlo al collegio lusitano. Occupato inizialmente da alcuni servizi della Santa Sede, il collegio assunse progressivamente l’intero palazzo, dove rimase fino al 1973.
Agosto
Papa Pio X, quarantotto ore dopo la sua elezione, riceve l’intera comunità del Pontificio Collegio Portoghese e incoraggia la continuazione del processo di implementazione e sviluppo della sua missione.
Papa Pio XI riceve per tre volte, in udienza privata, il Pontificio Collegio Portoghese. Di particolare importanza è quella del febbraio 1934, in cui procede alla benedizione della statua della Madonna Signora di Fatima, opera di José Ferreira Tedim, che ancora oggi si trova nella cappella del Collegio Portoghese.
Settembre
Nel pieno della seconda guerra mondiale, quando l’occupazione nazista arriva a Roma, padre Joaquim Carreira, rettore del Pontificio Collegio Portoghese, apre le porte e accoglie circa 40 giudei, oggetto di persecuzione e conseguente sterminio. Li nasconde nei locali del Collegio per salvar loro la vita durante l’occupazione nazista di Roma. Così scrive P. Carreira: «Ho dato asilo e ospitalità a persone che sono state perseguitate sulla base di leggi ingiuste e disumane». Aggiunge inoltre che a coloro che ha accolto è sempre stato possibile fornire «una zuppa abbondante con pasta o riso e anche un altro piatto abbondantemente accompagnato da verdure», nonostante l’aumento del costo della vita durante quell’anno, aggravato dalla scarsità di cibo.
50° anniversario della Fondazione
Ancora all’indomani della guerra, Papa Pio XII riceve tutti i membri del Collegio in udienza, segnando in modo significativo quella tappa della storia del Collegio. Ripercorrendo tutta la storia del Collegio, il Papa augura una «ricca primavera di scienza e virtù» e apre già agli studenti un immenso orizzonte di missione, vista la carenza di clero che si profilava all’orizzonte.
Maggio
Con il passare degli anni e il conseguente degrado del Palazzo Alberini, si impone progressivamente la necessità di costruire una nuova sede per il Collegio.
Il 13 maggio, Papa Paolo VI, a Fatima, benedice la prima pietra della nuova sede, segnando l’inizio di una nuova tappa nella storia del Collegio.
Marzo
Il 16 marzo 1973, Palazzo Alberini viene venduto per finanziare la costruzione della nuova sede del Collegio, portando alla chiusura definitiva della sede di Via Banco Santo Spirito alla fine del 1974.
Ottobre
Il 4 ottobre 1975 iniziarono la loro attività le Suore Francescane di Nostra Signora delle Vittorie, fondate dalla Venerabile Irma Wilson sull’isola di Madeira, con come elemento distintivo del loro carisma la spiritualità eucaristica e, di conseguenza, il rapporto con il ministero ordinato.
Il 20 ottobre viene inaugurata ufficialmente la nuova sede, in Via Nicolò V, 3, nelle immediate vicinanze dello Stato del Vaticano, sottolineando ancora di più il loro rapporto con Pietro e i suoi successori.
Gennaio
Uno dei momenti salienti della storia del Pontificio Collegio Portoghese è l’indimenticabile visita di Papa Giovanni Paolo II, il 12 gennaio. È stata la prima visita di un Papa al Collegio Portoghese. Nell’omelia del Papa hanno prevalso i temi della formazione integrale dei sacerdoti, della necessità di sacerdoti integri e coraggiosi, ma anche la caratterizzazione del Collegio Portoghese come prolungamento a Roma della Casa Lusitana.
Aprile
A Monsignor Joaquim Carreira, che ricoprì la carica di Vice-Rettore e Rettore del Pontificio Collegio Portoghese tra il 1940 e il 1954, viene conferito il titolo di “Giusto tra le Nazioni” dallo Yad Vashem, il Memoriale dell’Olocausto di Gerusalemme. Nell’anno accademico 1943-1944, padre Joaquim Carreira, riconoscendo il pericolo che correvano alcuni ebrei a Roma con l’occupazione nazista della città, accoglie nel Palazzo Alberini circa 40 giudei, offrendo loro rifugio e ospitalità, ma soprattutto contribuendo a preservarne la vita, vista la delicata situazione in cui si trovavano.
Udienza con Papa Francesco.
30 maggio
Il Collegio Portoghese riceve ufficialmente il titolo di «Casa di Vita» in virtù dell’accoglienza offerta nelle strutture del Palazzo Alberini, antica sede del Collegio, a numerose persone perseguitate durante il drammatico periodo della Seconda Guerra Mondiale.
Gennaio
Il Presidente della Repubblica Portoghese, Dott. Marcelo Rebelo de Sousa, tramite l’Ambasciata del Portogallo presso la Santa Sede a Roma, conferisce al Pontificio Collegio Portoghese l’insegna dell’Ordine dell’Infante D. Henrique. A nome del Presidente della Repubblica, nelle parole rivolte ai presenti, l’Ambasciatore António Almeida Lima descrive il Collegio Portoghese come «un segno rilevante della cultura portoghese a Roma, dove spicca chiaramente un esempio permanente e impegnato di fraternità, spirito di servizio e di aiuto reciproco, ma anche nell’espressione quotidiana di tante manifestazioni identitarie della nostra nazione».
Maggio
Nell’ambito della celebrazione della Solennità della Madonna di Fatima, il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, visita il Collegio e presiede l’Eucaristia durante la quale incorona la scultura della Madonna, benedetta da Papa Pio XI nel 1934, opera di José Ferreira Tedim, autore della scultura che si trova nella Cappella delle Apparizioni a Fatima. Nell’omelia sottolinea la dimensione spirituale del messaggio di Fatima in relazione alla spiritualità sacerdotale.
Aprile
Il 28 aprile 1898, presso l’Hotel Rome, a Roma, si riunisce la Commissione Promotrice – I visconti di São João da Pesqueira, Mons. António Barroso, vescovo di Meliapor, P. José de Oliveira Machado, rettore di Santo Antonio dei Portoghesi, P. Ricardo Tabarelli, Rettore di S. Nicolau dos Perfeitos, P. Pio Gurisatti, Superiore Generale degli Stigmatiniani, e il Cavaliere António Braz. Durante l’incontro si decide di fondare un Collegio Portoghese destinato alla formazione dei chierici portoghesi e di porlo sotto l’invocazione dell’Immacolata Concezione e sotto il patrocinio di San Giuseppe.
Luglio
In udienza con Papa Leone XIII, Mons. António Barroso gli presenta il progetto di creazione del Collegio Portoghese. Questa intenzione fu rafforzata pochi giorni dopo dai Visconti di São João da Pesqueira, anch’essi in incontro con il Papa. L’idea ottiene sostegno ufficiale con la lettera del Cardinale Segretario di Stato, datata 22 gennaio 1899, in cui incoraggia il proseguimento del progetto.
Novembre
A Santo Antonio dei Portoghesi vanno a risiedere, provvisoriamente, i primi sette studenti, che entreranno a far parte della prima comunità del Collegio Portoghese.
Villa Borghese
Il vescovo di Meliapor, Mons. Teotonio Vieira de Castro, successore di Mons. António Barroso, arriva a Roma, dopo essere passato per Lourdes, accompagnato da altri otto studenti, destinati al nuovo Collegio. L’11, in occasione della solenne celebrazione di inaugurazione dell’Anno Accademico, lo stesso prelato consacra il Collegio Portoghese al Sacro Cuore di Gesù. Il gesto viene ripetuto dai visconti di São João da Pesqueira il 28, a Paray de Monial, in Borgogna, Francia. Il collegio conta allora dodici studenti e inizia a funzionare nella Casina di Rafaello, a Villa Borghese.
Anno giubilare
Il Giubileo del 1900 è un anno decisivo per il Collegio Portoghese.
Durante il pellegrinaggio a Roma nel mese di maggio, nell’ambito dell’Anno Santo, diversi vescovi portoghesi incontrano Leone XIII. Da lui ricevono l’incoraggiamento del Papa nell’impegno di fondare il Collegio e di investire seriamente nella formazione dei loro ecclesiastici diocesani, inviando sacerdoti a continuare lì la loro formazione superiore.
A luglio, i Visconti da Pesqueira chiedono formalmente al Papa la fondazione del Pontificio Collegio Portoghese. E nonostante nello stesso mese di luglio si sia tenuta la sua solenne inaugurazione, evento segnato da una grande processione eucaristica – considerata uno dei più grandi eventi di quell’Anno Santo – è in ottobre che il Collegio sarà fondato canonicamente.
20 ottobre, Bolla Rei Catholicae apud Lusitanos
Papa Leone XIII, con la Bolla Rei Catholicae apud Lusitanos, fonda canonicamente il Pontificio Collegio Portoghese a Roma. In essa scrive: «tenendo conto del bene superiore delle sue diocesi, era necessario istituire a Roma un collegio dove si formassero i candidati al sacerdozio di tutto il paese. In questo luogo, vicino alla venerabile tomba dei principi degli apostoli e all’augusta Cattedra di Pietro, è dove si può ascoltare più propiziamente la dottrina conforme che conviene ai ministri di Dio; è qui che, mediante l’esercizio della virtù, si possono acquisire, con maggiore garanzia di stabilità, le abitudini di un comportamento irreprensibile e di una solida pietà (…). Pertanto, per la maggiore gloria di Dio (…) con la presente lettera fondiamo e costituiamo a Roma, nell’ambito della nostra autorità e tutela, e dei nostri Successori, il Collegio Ecclesiastico Portoghese, e vogliamo che goda degli stessi privilegi di cui godono gli altri Collegi Ecclesiastici Pontifici di Roma. (…)”
Palazzo Alberini, Via Banco di Santo Spirito.
Papa Leone XIII ordina l’acquisto del Palazzo Alberini per ospitare, a partire da ottobre, il Pontificio Collegio Portoghese, fornendo così un alloggio adeguato e dignitoso ai suoi studenti. Nelle vicinanze del Castello Sant’Angelo, il Palazzo era stato costruito nel 1515 dal conte Alberini su progetto di Giulio Romano, uno dei più grandi discepoli di Raffaello. Prima di diventare sede del Collegio Portoghese, il palazzo apparteneva ai conti Senni, dai quali la Santa Sede lo acquistò per offrirlo al collegio lusitano. Occupato inizialmente da alcuni servizi della Santa Sede, il collegio assunse progressivamente l’intero palazzo, dove rimase fino al 1973.
Agosto
Papa Pio X, quarantotto ore dopo la sua elezione, riceve l’intera comunità del Pontificio Collegio Portoghese e incoraggia la continuazione del processo di implementazione e sviluppo della sua missione.
Papa Pio XI riceve per tre volte, in udienza privata, il Pontificio Collegio Portoghese. Di particolare importanza è quella del febbraio 1934, in cui procede alla benedizione della statua della Madonna Signora di Fatima, opera di José Ferreira Tedim, che ancora oggi si trova nella cappella del Collegio Portoghese.
Settembre
Nel pieno della seconda guerra mondiale, quando l’occupazione nazista arriva a Roma, padre Joaquim Carreira, rettore del Pontificio Collegio Portoghese, apre le porte e accoglie circa 40 giudei, oggetto di persecuzione e conseguente sterminio. Li nasconde nei locali del Collegio per salvar loro la vita durante l’occupazione nazista di Roma. Così scrive P. Carreira: «Ho dato asilo e ospitalità a persone che sono state perseguitate sulla base di leggi ingiuste e disumane». Aggiunge inoltre che a coloro che ha accolto è sempre stato possibile fornire «una zuppa abbondante con pasta o riso e anche un altro piatto abbondantemente accompagnato da verdure», nonostante l’aumento del costo della vita durante quell’anno, aggravato dalla scarsità di cibo.
50° anniversario della Fondazione
Ancora all’indomani della guerra, Papa Pio XII riceve tutti i membri del Collegio in udienza, segnando in modo significativo quella tappa della storia del Collegio. Ripercorrendo tutta la storia del Collegio, il Papa augura una «ricca primavera di scienza e virtù» e apre già agli studenti un immenso orizzonte di missione, vista la carenza di clero che si profilava all’orizzonte.
Maggio
Con il passare degli anni e il conseguente degrado del Palazzo Alberini, si impone progressivamente la necessità di costruire una nuova sede per il Collegio.
Il 13 maggio, Papa Paolo VI, a Fatima, benedice la prima pietra della nuova sede, segnando l’inizio di una nuova tappa nella storia del Collegio.
Marzo
Il 16 marzo 1973, Palazzo Alberini viene venduto per finanziare la costruzione della nuova sede del Collegio, portando alla chiusura definitiva della sede di Via Banco Santo Spirito alla fine del 1974.
Ottobre
Il 4 ottobre 1975 iniziarono la loro attività le Suore Francescane di Nostra Signora delle Vittorie, fondate dalla Venerabile Irma Wilson sull’isola di Madeira, con come elemento distintivo del loro carisma la spiritualità eucaristica e, di conseguenza, il rapporto con il ministero ordinato.
Il 20 ottobre viene inaugurata ufficialmente la nuova sede, in Via Nicolò V, 3, nelle immediate vicinanze dello Stato del Vaticano, sottolineando ancora di più il loro rapporto con Pietro e i suoi successori.
Gennaio
Uno dei momenti salienti della storia del Pontificio Collegio Portoghese è l’indimenticabile visita di Papa Giovanni Paolo II, il 12 gennaio. È stata la prima visita di un Papa al Collegio Portoghese. Nell’omelia del Papa hanno prevalso i temi della formazione integrale dei sacerdoti, della necessità di sacerdoti integri e coraggiosi, ma anche la caratterizzazione del Collegio Portoghese come prolungamento a Roma della Casa Lusitana.
Aprile
A Monsignor Joaquim Carreira, che ricoprì la carica di Vice-Rettore e Rettore del Pontificio Collegio Portoghese tra il 1940 e il 1954, viene conferito il titolo di “Giusto tra le Nazioni” dallo Yad Vashem, il Memoriale dell’Olocausto di Gerusalemme. Nell’anno accademico 1943-1944, padre Joaquim Carreira, riconoscendo il pericolo che correvano alcuni ebrei a Roma con l’occupazione nazista della città, accoglie nel Palazzo Alberini circa 40 giudei, offrendo loro rifugio e ospitalità, ma soprattutto contribuendo a preservarne la vita, vista la delicata situazione in cui si trovavano.
Udienza con Papa Francesco.
30 maggio
Il Collegio Portoghese riceve ufficialmente il titolo di «Casa di Vita» in virtù dell’accoglienza offerta nelle strutture del Palazzo Alberini, antica sede del Collegio, a numerose persone perseguitate durante il drammatico periodo della Seconda Guerra Mondiale.
Gennaio
Il Presidente della Repubblica Portoghese, Dott. Marcelo Rebelo de Sousa, tramite l’Ambasciata del Portogallo presso la Santa Sede a Roma, conferisce al Pontificio Collegio Portoghese l’insegna dell’Ordine dell’Infante D. Henrique. A nome del Presidente della Repubblica, nelle parole rivolte ai presenti, l’Ambasciatore António Almeida Lima descrive il Collegio Portoghese come «un segno rilevante della cultura portoghese a Roma, dove spicca chiaramente un esempio permanente e impegnato di fraternità, spirito di servizio e di aiuto reciproco, ma anche nell’espressione quotidiana di tante manifestazioni identitarie della nostra nazione».
Maggio
Nell’ambito della celebrazione della Solennità della Madonna di Fatima, il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, visita il Collegio e presiede l’Eucaristia durante la quale incorona la scultura della Madonna, benedetta da Papa Pio XI nel 1934, opera di José Ferreira Tedim, autore della scultura che si trova nella Cappella delle Apparizioni a Fatima. Nell’omelia sottolinea la dimensione spirituale del messaggio di Fatima in relazione alla spiritualità sacerdotale.
La fede nel Cristo risorto, la spiritualità del Cuore di Gesù, al quale il Collegio è stato consacrato sin dalla sua fondazione, e il rapporto con Maria, Madonna di Lourdes, nostra Patrona, e con la Madonna di Fatima, sono tratti distintivi della nostra spiritualità.
Fondati da Papa Leone XIII, siamo intimamente legati al Successore di Pietro. Siamo quindi un luogo di incontro tra la Tradizione, l’identità cristiana portoghese e l’universalità della Chiesa.
Sebbene di matrice lusitana, il Collegio Portoghese accoglie sacerdoti provenienti da varie nazioni del mondo. Questa esperienza cattolica, interculturale e legata alla dimensione interdisciplinare favorisce una maturazione umana e spirituale, accademica e pastorale essenziale per l’attuale ministero pastorale.
Comunità
La Direzione del Pontificio Collegio Portoghese, nel servizio quotidiano alla comunità sacerdotale del Collegio, propone, anima e accompagna la formazione integrale permanente dei sacerdoti residenti, promuovendo le condizioni essenziali per l’adempimento della missione alla quale ogni sacerdote è stato inviato.
L’attuale Rettore del Pontificio Collegio Portoghese è nato il 22 marzo 1983 a Ribeira Brava, sull’isola di Madeira, e ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 26 luglio 2008. Appartiene al clero della diocesi di Funchal.
Il Direttore Spirituale residente del Pontificio Collegio Portoghese è nato l’8 marzo 1980 a Sao Miguel, nelle Isole Azzorre, e ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 19 giugno 2005. Appartiene al Clero della Diocesi di Angra.
Il Direttore Spirituale del Pontificio Collegio Portoghese è nato il 29 novembre 1952 a Machico, sull’isola di Madeira, e ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 14 agosto 1983. Appartiene alla Congregazione dei Sacerdoti del Cuore di Gesù.
Notizie
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