SONO UN PELLEGRINO DI FATIMA

P. António Rego presenta il suo libro:

TIMA  SONO UN PELLEGRINO

 

Questo libro è sorto su richiesta delle Edizioni Paoline. Esse mi chiesero di scrivere partendo dalla mia osservazione ed esperienza personale di radiocronista e giornalista televisivo per oltre cinquant’anni. Speravo che la mia presenza nelle principali celebrazioni di Cova da Iria mi offrirebbero del buon materiale da analizzare ed esporre.

Ci sono decine, centinaia, di libri su Fatima e mi domandavo: cosa mai potrò mai aggiungere a quanto già è stato scritto? Cominciai a capire che Fatima è un fenomeno molto più complesso di quanto sembri. I fatti, le apparizioni e il loro contenuto, il nucleo del messaggio, il fenomeno in sé, i miracoli, i bambini, le famiglie, la cultura del tempo, le reazioni degli uomini di chiesa, i condizionamenti e lo sfruttamento del fenomeno da parte di alcuni politici, il trascorrere del tempo e l’avvicinarsi della morte dei veggenti più piccoli, il posto di Lucia e un campo aperto per l'umano e il divino e le vicende della storia che gli interessi e le analisi affrettate non riescono a districare. E poi, il popolo, le singole persone, di tutte le classi sociali e culture. Il popolo che comincia a diventare pellegrino, a rendere sacro un luogo, a resistere alle critiche e alle analisi, a scavalcare la stessa Chiesa ufficiale e a generare una devozione genuinamente cattolica ma con un rituale popolare che non scaturiva dalle apparizioni e neppure era promosso dalla Chiesa: il pellegrinaggio, le promesse, il legame profondo tra devozione e vita reale, il trasporto di molti dolori, le privazioni e le speranze che non si potevano esprimere altrove. E la “conversione” della Chiesa ufficiale: il parroco, il vescovo di Leiria, pietra fondamentale nel monitoraggio del processo. E Roma che, prima, invia dei cardinali, una Rosa, poi tre Papi, uno dei quali va tre volte a Fatima, svela il mistero del segreto e beatifica i pastorelli. E sempre le persone, la folla, la preghiera individuale e comunitaria. Il pellegrino è nel cuore di Fátima.

Fu in questo insieme di cose che mi vidi coinvolto e capì sempre meglio che la vita e la realtà ci oltrepassano e si antepongono alla dottrina – i fatti sono più importanti delle analisi, il pellegrino è il depositario più sacro di tutto questo tesoro e, senza la chiave della fede, Fatima è una porta che non si lascia aprire.

Per questo, entrai come pellegrino e mi misi accanto a loro, dal di dentro: uno tra i cinque milioni di persone che ogni anno sentono Fatima come suolo sacro e altare del mondo. E tutto questo diventa più semplice se accettiamo che nel mistero abitano Dio, sua Madre e ogni pellegrino. Maria, donna per eccellenza – non fu una semplice coincidenza che la presentazione di questo libro nel Portogallo sia avvenuta l’otto marzo, giornata mondiale della donna.

                         

P. António Rego