I Domenica di Quaresima (Anno A/2020)

I Domenica di Quaresima (Anno A/2020)

Una certa notte, uno studente di bibbia, alla vigilia di un esame sull'episodio delle tentazioni secondo Matteo, non avendo studiato abbastanza, sognava di parlare con San Girolamo. Incuriosito dal primo verso che dice – “Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo” – lo studente chiese a San Girolamo:

– Questo Spirito è lo Spirito Santo?

– Certamente! – rispose San Girolamo.

– Quindi mi sembra che abbiamo un problema – disse il ragazzo – perché significa che è stato lo Spirito Santo (Dio) a condurre Gesù al diavolo.

San Girolamo rispose: Oh diavolo! O meglio, oh Dio! Questa è una lunga storia. Sai che fu lo stesso con Giobbe, Dio mise Giobbe nelle mani di Satana. Ma prima, non era necessario che fosse proprio Satana a mettere alla prova qualcuno. Prima, Dio stesso poteva provare, testare qualcuno. Facciamo una prova, un esame, un’indagine ad alcuni libri della Bibbia:

– Libro della Genesi, è possibile per Dio mettere qualcuno alla prova? Sì – ha detto il libro – ho qui il caso di Abramo quando Dio gli ha chiesto di offrire Isacco in sacrificio.

– Tshiiiii – disse lo studente.

– Libro dell'Esodo, hai qualcosa? Sì – ha detto il libro – Dio mette alla prova Mosè (15,25) e ho qui un posto chiamato (17,7) Massa che significa "tentazione/prova" perché il popolo di Israele ha provato Dio chiedendo se Dio fosse con loro.

– Libro dei Numeri, hai qualcosa? Sì, ho scritto qui che Dio ha detto che la gente lo ha messo alla prova dieci volte (Num 14,22).

– Questo promette! – disse lo studente.

 Qualcuno nel Nuovo Testamento ha qualcosa da dire? – chiese San Girolamo.

– Io, lettera di Giacomo, secondo me “nessuno, quando è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato al male ed egli non tenta nessuno (Giac 1, 13).

– Anch'io – disse la prima lettera ai Corinsi – “non mettiamo alla prova il Signore” (1Cor 10,9) (...) nessuna tentazione, superiore alle forze umane, vi ha sorpresi; Dio infatti è degno di fede e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze ma, insieme con la tentazione, vi darà anche il modo di uscirne per poterla sostenere (1Cor 10,13).  

– Mamma mia, sono molto confuso! – disse lo studente – Tutti dicono che non possiamo provare Dio e va bene! Però poi alcuni pensano che Dio possa provare qualcuno mentre altri pensano di no! Che confusione! Cosa dice Gesù, San Girolamo?

– Bene, leggendo Matteo e Luca e sentendo Gesù, sembra che Dio possa tentare qualcuno, perché quando ha insegnato ai suoi discepoli il Padre Nostro ha detto "non ci indurre alla tentazione".

– Quindi è risolto! – disse lo studente.

– Non – disse San Girolamo – il Papa non è d’accordo.

– Il papa? – disse lo studente – ma che c’entra? Allora il Papa non sarà d'accordo con Gesù?

– (Tossisce) Beh, non lo so. Quello che so è che secondo il Papa dovrebbe essere “non abbandonarci alla tentazione” perché secondo lui Dio non tenta nessuno. Per quanto ne so, la CEI ha stabilito che questa traduzione avrà effetto dopo Pasqua.

– Basta! Ci rinuncio! – disse lo studente – allora, sono sicuro che non supererò l'esame!

– Calmati, potrebbe essere peggio, potresti avere il Corona Virus!

Proverò ad aiutarti. Per molti secoli, il modo in cui parliamo di Dio è stato raffinato. Ogni tempo porta una nuova sensibilità nel modo di vedere Dio e parlare di lui, cioè ogni tempo ha la sua teologia. Ad esempio, secondo 2 Samuele 24,1 fu l'ira del Signore che fece Davide censire il popolo. Dice così: “l'ira del Signore si accese di nuovo contro Israele e incitò Davide contro il popolo in questo modo: «Su, fa' il censimento d'Israele e di Giuda»”.

Al momento della stesura di questo racconto, questo linguaggio non feriva né il credente né Dio, nonostante il fatto che Davide sia stato punito a causa di questo censimento causato da Dio stesso. Tuttavia, in un testo successivo, nel primo libro delle Cronache, viene narrato lo stesso evento ma non è più l'ira di Dio a causare il censimento del popolo, ma chi? Satana, proprio lui!!! Dice così: “Satana insorse contro Israele e incitò Davide a censire Israele” (1Cr 21,1).

– Mamma mia, peggio ancora! Quindi chi ha incitato Davide a censire il popolo, l'ira di Dio o Satana?

– Bella domanda – disse San Girolamo – Neanche io lo so! Quello che so è che il concetto di prova/tentazione nella Bibbia è soltanto uno. Tuttavia, nel corso della storia questo concetto è stato associato soltanto al male. Ed ecco il problema. Quando l'insegnante mi fa un teste/una tentazione/un esame non significa che vuole che io sia bocciato. Se è Dio a fare questa prova, il suo obiettivo è che lo superiamo e che questo ci rafforzi, mentre se è Satana, il suo obiettivo è che siamo bocciati. Ma come nel nostro pensiero, da tanto tempo, la tentazione è collegata soltanto alla nozione di male, allora è inconcepibile che provenga da Dio e per questo viene l'avversione all'utilizzo di questo concetto in relazione a Dio. Quindi tutto ciò ha a che fare con il significato delle parole e la sensibilità teologica. In questo caso, fu lo Spirito Santo a fare l’appuntamento per l'esame e l'esaminatore è stato Satana. Risultato dell'esame? Gesù ha superato l’esame con il massimo dei voti! Quindi, siamo sicuri che Lui è veramente il Figlio di Dio in cui il Padre si fida pienamente e anche noi possiamo fidarci!

– Grazie San Girolamo – disse lo studente – non vuoi venire con me domani per sostenere l'esame?

– Oh mi dispiace, non posso! Domani ho un incontro con la Commissione Biblica Internazionale in Vaticano! Me ne vado, sogni d’oro e in bocca al lupo!

 

(Pe. Ricardo Ribeiro)